L'Intel 4004 è considerato il primo microprocessore su singolo chip. Il 4004 era una CPU (central processing unit) completa, gli altri componenti della famiglia MCS-4 erano memorie e circuiti di input/output che non fanno parte del CPU in nessuna classificazione di computer, ma che sono necessari per realizzare un computer completo.
Precisamente, il 4001 era una ROM (read-only memory) con 4 linee di output; il 4002 era una RAM (random access memory) con 4 linee di I/O (ingresso/uscita) e il 4003 era uno shift register statico da usare per espandere le linee di I/O (per esempio, per fare la scansione di una tastiera o per controllare una stampante).
Gli elementi funzionali integrati nel 4004 erano: 16 registri general purpose; program counter e tre livelli di stack; ALU binaria e decimale; decodifica di istruzioni e tutto il controllo per gli elementi funzionali interni del CPU; generazione dei segnali di temporizzazione sia per il CPU che per il resto del sistema MCS-4; e controllo del bus esterno per le memorie e per la funzione di I/O.
A differenza dei microprocessori contemporanei, il 4004 includeva anche il controllo dei bus di memoria e di I/O che non sono normalmente gestiti dal microprocessore. Pertanto il 4004 non solo era una CPU completa, ma aveva anche funzionalità addizionali che normalmente non sono considerate compito della CPU.
Federico Faggin ha detto: "l'essenza del primo microprocessore è il suo design in silicio" perché ai tempi dell'invenzione del microprocessore molti ingegneri sapevano come definire architetture di CPU e fare progetti logici, ma nessuno prima dell'Intel 4004 era ancora riuscito a realizzare un microprocessore monolitico in silicio. Fu proprio la nuova tecnologia MOS Silicon Gate, con porta auto-allineante ("self-aligned gate") creata da Faggin alla Fairchild nel 1968, adottata poi dalla Intel per fare memorie, che rese possibile realizzare il 4004, il primo CPU su un singolo chip. Tale tecnologia con l'aggiunta di nuove tecniche circuitali ed una nuova metodologia di progetto, tutte invenzioni di Faggin, rese possibile realizzare chip con una frequenza di clock circa 5 volte superiore alla tecnologia precedente, usando metà dell'area di silicio richiesta dalla vecchia tecnologia. Senza queste innovazioni non sarebbe stato possibile realizzare il primo microprocessore nel 1971 (che altrimenti sarebbe stato troppo lento e costoso per essere utile).
A metà del 1969 un gruppo di ingegneri della ditta giapponese Busicom, fra cui Masatoshi Shima, venne in California a visitare la Intel che allora era una “startup”, cioè una ditta da poco avviata. Il loro obiettivo era di negoziare lo sviluppo di sette circuiti integrati necessari per realizzare il loro progetto per una serie di calcolatrici da tavolo.
Il capo del dipartimento di "Application Research", Ted Hoff, dopo aver esaminato l'architettura Busicom, inizialmente ripartita su sette chip, di cui 3 erano dedicati a fare la funzione di un CPU specializzato, ebbe l'idea di semplificarla in soli quattro chip, implementando la CPU in un unico chip. La proposta di Hoff, consistente in un'architettura a blocchi ed un set di istruzioni formulate con l'aiuto del suo assistente Stan Mazor, dopo un vivace dibattito con gli ingegneri della Busicom, venne infine da loro accettata e il gruppo rientrò in Giappone in ottobre del 1969. Ted Hoff a questo punto considerava finito il suo lavoro e il progetto fu trasferito ad un altro dipartimento, il dipartimento MOS di cui era a capo Les Vadasz. Né Hoff né Mazor dettero ulteriori contributi nelle critiche fasi di design e sviluppo del progetto in quanto non erano progettisti di chip e non avrebbero potuto progettare un chip della complessità del 4004.
Il progetto languì per molti mesi accumulando un grande ritardo rispetto ai tempi pattuiti con la Busicom, finché Federico Faggin fu assunto da Vadasz alla Intel come capo-progetto e designer dei chip agli inizi di aprile del 1970. Faggin preparò una nuova tabella di marcia che richiedeva l'aiuto di un secondo ingegnere per ridurre il ritardo. La Busicom accettò la nuova tempistica e Shima rimase in California per sei mesi ad aiutare Faggin. Shima era un software e logic designer, e non aveva alcuna esperienza di chip design, però aveva molta voglia di imparare ed affiancò Faggin, per sei mesi, collaborando con lui soprattutto nella delicata fase di controllo dei circuiti e della logica. Tornato in Giappone Shima si occupò poi di sviluppare il software per la calcolatrice, il primo prodotto commerciale che usò il 4004.
Lavorando con grande accanimento Faggin riuscì a completare il progetto con successo nel tempo record di nove mesi. Il 4004 fu completamente funzionale verso la metà di marzo 1971. Faggin in seguito convinse i manager della Intel a introdurre il chip sul mercato anche se il progetto originale era un progetto esclusivo per il cliente Busicom. Nel Novembre 1971 la Intel annunciò al pubblico il 4004.
L'Intel 4004 fu messo in commercio con un package a 16 pin dual in-line il 15 novembre del 1971. Il 4004 fu il primo processore progettato e costruito dalla Intel, che in precedenza aveva costruito solo chip di memoria.
Il 4004 era costituito da circa 2.300 transistor, e fu seguito l'anno successivo dall'8008, formato da 3.300 transistor e dall'Intel 4040.
Il quarto prodotto rilasciato nel mercato dei microprocessori da Intel iniziò la rivoluzione dell'informatica, l'Intel 8080.
martedì 15 novembre 2011
lunedì 14 novembre 2011
Accadde oggi. 14 Novembre 2005. Viene annunciata la prima versione di Google Analytics
Con uno scarno comunicato firmato Brett Crosby, alle 6 e 2 minuti AM del 14 Novembre 2005, viene lanciata la prima versione di Google Analytics, il tool di Web Analytics che, in 6 anni, ha conquistato la vetta del settore.
Ecco l'origianle:
“Analytics” is a sturdy business catchword, and of course “web analytics” has become its own buzz-phrase in recent years. The tools and services of the web analytics world give businesses precise information on what customers want, so that they can improve their online marketing and website content. These services help provide answers to questions like: Which keywords attract the most visitors? Which email campaigns create more customers? And how to design web page content that holds people’s attention?
We think every online business can benefit from knowing the answers, so today we’re launching Google Analytics. The same service (which used to be called Urchin from Google) used by dozens of Fortune 500 companies is now available to every business on the web. We’ve integrated it with AdWords, it’s easier to use – and it’s free. We hope that Google Analytics will help improve the overall web – one site at a time.
Beh, come si suol dire in questi casi: Buon Compleanno!!
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Beh, come si suol dire in questi casi: Buon Compleanno!!
Accadde oggi. 14 Novembre 2003. Viene osservato per la prima volta Sedna, candidato ad essere il decimo pianeta del sistema solare.
90377 Sedna è un oggetto trans-nettuniano di grandi dimensioni che orbita attorno al Sole su di un'orbita particolarmente eccentrica, che lo porta ad avvicinarsi al sistema solare esterno in prossimità del perielio, e ad allontanarsi fino ad oltre 5 giorni luce dal Sole quando si approssima all'afelio. Si tratta di un freddo planetoide, forse classificabile come pianeta nano una volta che l'Unione Astronomica Internazionale ne avrà vagliato i parametri orbitali, di dimensioni approssimativamente pari ai due terzi di quelle di Plutone.
Gli scopritori sostengono che Sedna sia il primo corpo della nube di Oort ad essere osservato, affermando che è troppo lontano dal Sole per essere considerato un oggetto della fascia di Kuiper; tuttavia esso è assai più vicino al Sole di quanto ci si attenderebbe da un oggetto della nube di Oort, e la sua inclinazione orbitale non si discosta eccessivamente dall'eclittica. Si può quindi affermare che Sedna appartiene alla nube di Oort interna, una regione relativamente poco spessa situata sul piano dell'eclittica ed estesa dalla fascia di Kuiper sino alla nube di Oort esterna, di forma sferica. Altri astronomi si limitano a suggerire che le assunzioni precedenti circa il bordo esterno della fascia di Kuiper debbano essere riviste.
Sedna venne scoperto il 14 novembre 2003 da Michael Brown (California Institute of Technology), Chad Trujillo (Osservatorio Gemini) e David Rabinowitz (Università Yale); già al momento della scoperta, si trovava alla distanza più grande alla quale qualsiasi corpo celeste del sistema solare fosse mai stato osservato.
Sedna è stato scoperto durante un rilevamento condotto tramite il telescopio Samuel Oschin dell'Osservatorio Palomar, nei pressi di San Diego (California); nei giorni successivi è stato osservato da telescopi in Cile, in Spagna, in Arizona e nelle Hawaii. Anche il telescopio spaziale Spitzer, attivo nell'infrarosso, è stato puntato verso l'oggetto, senza riuscire tuttavia a rilevarne la radiazione elettromagnetica; si ritiene pertanto, in base ai limiti di risoluzione dello strumento, che il diametro di Sedna non possa superare i 1800 km.
A causa della sua natura fredda e distante, e vista la natura mitologica dei nomi degli altri pianeti del sistema solare, gli scopritori hanno battezzato il nuovo corpo celeste come Sedna, la dea inuit del mare, che si crede viva nelle gelide profondità dell'Oceano Artico. Il 28 settembre 2004 l'Unione Astronomica Internazionale, che prima identificava l'oggetto con la designazione provvisoria 2003 VB12, ha approvato il nome.
Sedna si muove su di un'orbita estremamente ellittica, con un afelio situato a circa 900 unità astronomiche dal Sole ed un perielio distante sole 76 UA; al momento della scoperta si trovava a circa 90 unità astronomiche dal Sole, ed era in fase di avvicinamento al perielio. Si trattò della massima distanza di un corpo del sistema solare da Terra al momento della scoperta; il record venne in seguito battuto da Eris, individuato mentre si trovava a 97 UA dal Sole.
Sedna impiega circa 11 487 anni per descrivere un'orbita completa attorno al Sole; raggiungerà il prossimo perielio nel 2075-76.
Le attuali stime del diametro di Sedna oscillano tra 1180 e 1800 chilometri; attualmente è il quarto oggetto trans-nettuniano in ordine di grandezza fra quelli conosciuti, dopo Eris, Plutone e Makemake. Il planetoide è così lontano dal Sole che la temperatura superficiale non sale mai sopra i 23 kelvin.
Osservazioni effettuate in Cile hanno evidenziato che Sedna è uno degli oggetti più rossi nel sistema solare, quasi quanto Marte. Diversamente da Plutone e Caronte, Sedna sembra possedere pochissimo metano ghiacciato o ghiaccio d'acqua sulla sua superficie. Chad Trujillo e i suoi colleghi dell'Osservatorio Gemini (Hawaii) hanno avanzato un'ipotesi secondo cui la colorazione rossastra di Sedna potrebbe essere dovuta alla presenza di un fango di idrocarburi, la tolina, simile a quello già trovato su 5145 Pholus.
Sedna presenta un colore e uno spettro omogeneo; il motivo è probabilmente da ricercarsi nel fatto che il planetoide, diversamente dagli oggetti più vicini al Sole, è molto meno esposto ad eventuali impatti meteorici che potrebbero modificare localmente l'albedo, come ad esempio su 8405 Asbolus.
Gli scopritori sostengono che Sedna sia il primo corpo della nube di Oort ad essere osservato, affermando che è troppo lontano dal Sole per essere considerato un oggetto della fascia di Kuiper; tuttavia esso è assai più vicino al Sole di quanto ci si attenderebbe da un oggetto della nube di Oort, e la sua inclinazione orbitale non si discosta eccessivamente dall'eclittica. Si può quindi affermare che Sedna appartiene alla nube di Oort interna, una regione relativamente poco spessa situata sul piano dell'eclittica ed estesa dalla fascia di Kuiper sino alla nube di Oort esterna, di forma sferica. Altri astronomi si limitano a suggerire che le assunzioni precedenti circa il bordo esterno della fascia di Kuiper debbano essere riviste.
Sedna venne scoperto il 14 novembre 2003 da Michael Brown (California Institute of Technology), Chad Trujillo (Osservatorio Gemini) e David Rabinowitz (Università Yale); già al momento della scoperta, si trovava alla distanza più grande alla quale qualsiasi corpo celeste del sistema solare fosse mai stato osservato.
Sedna è stato scoperto durante un rilevamento condotto tramite il telescopio Samuel Oschin dell'Osservatorio Palomar, nei pressi di San Diego (California); nei giorni successivi è stato osservato da telescopi in Cile, in Spagna, in Arizona e nelle Hawaii. Anche il telescopio spaziale Spitzer, attivo nell'infrarosso, è stato puntato verso l'oggetto, senza riuscire tuttavia a rilevarne la radiazione elettromagnetica; si ritiene pertanto, in base ai limiti di risoluzione dello strumento, che il diametro di Sedna non possa superare i 1800 km.
A causa della sua natura fredda e distante, e vista la natura mitologica dei nomi degli altri pianeti del sistema solare, gli scopritori hanno battezzato il nuovo corpo celeste come Sedna, la dea inuit del mare, che si crede viva nelle gelide profondità dell'Oceano Artico. Il 28 settembre 2004 l'Unione Astronomica Internazionale, che prima identificava l'oggetto con la designazione provvisoria 2003 VB12, ha approvato il nome.
Sedna si muove su di un'orbita estremamente ellittica, con un afelio situato a circa 900 unità astronomiche dal Sole ed un perielio distante sole 76 UA; al momento della scoperta si trovava a circa 90 unità astronomiche dal Sole, ed era in fase di avvicinamento al perielio. Si trattò della massima distanza di un corpo del sistema solare da Terra al momento della scoperta; il record venne in seguito battuto da Eris, individuato mentre si trovava a 97 UA dal Sole.
Sedna impiega circa 11 487 anni per descrivere un'orbita completa attorno al Sole; raggiungerà il prossimo perielio nel 2075-76.
Le attuali stime del diametro di Sedna oscillano tra 1180 e 1800 chilometri; attualmente è il quarto oggetto trans-nettuniano in ordine di grandezza fra quelli conosciuti, dopo Eris, Plutone e Makemake. Il planetoide è così lontano dal Sole che la temperatura superficiale non sale mai sopra i 23 kelvin.
Osservazioni effettuate in Cile hanno evidenziato che Sedna è uno degli oggetti più rossi nel sistema solare, quasi quanto Marte. Diversamente da Plutone e Caronte, Sedna sembra possedere pochissimo metano ghiacciato o ghiaccio d'acqua sulla sua superficie. Chad Trujillo e i suoi colleghi dell'Osservatorio Gemini (Hawaii) hanno avanzato un'ipotesi secondo cui la colorazione rossastra di Sedna potrebbe essere dovuta alla presenza di un fango di idrocarburi, la tolina, simile a quello già trovato su 5145 Pholus.
Sedna presenta un colore e uno spettro omogeneo; il motivo è probabilmente da ricercarsi nel fatto che il planetoide, diversamente dagli oggetti più vicini al Sole, è molto meno esposto ad eventuali impatti meteorici che potrebbero modificare localmente l'albedo, come ad esempio su 8405 Asbolus.
mercoledì 9 novembre 2011
Accadde oggi. 9 Novembre 2004. Mozilla Foundation lancia la versione 1.0 del suo browser, Mozilla Firefox
Mozilla Firefox è un web browser open source multipiattaforma prodotto da Mozilla Foundation. Firefox attualmente è usato da più di un internauta su cinque a livello mondiale (il 21,20% a ottobre 2011), ciò lo rende il secondo browser più popolare della rete, dopo Internet Explorer.
Il primo nome scelto fu "Phoenix" (fenice, in inglese), per simboleggiare la rinascita dalle ceneri di Netscape. Tuttavia tale nome dovette essere cambiato perché in conflitto con Phoenix Technologies, azienda produttrice di BIOS.[2] Il nome scelto fu allora "Firebird", a sua volta abbandonato perché in conflitto con il database Firebird SQL. Il nome infine divenne l'attuale "Firefox".
Bisogna ricordare che "Minefield" era il nome scelto da Mozilla per tutte le release alpha, pre-alpha, nightly e pre-nightly del suo browser Firefox. Dallo sviluppo della versione 5 "Nightly" è il nome scelto per identificare le release alpha e pre-alpha, mentre "Aurora" si riferisce alle versioni pre-beta del browser.
La parola firefox significa letteralmente volpe di fuoco, ma in inglese indica il panda rosso. Secondo Jon Hicks, autore del logo di Mozilla Firefox, il panda rosso non evocava però la giusta immagine, quindi si ispirò ad una pittura giapponese raffigurante una volpe ed il design finale del logo rappresenta effettivamente una volpe con la coda infuocata.
D'altra parte il panda rosso può ricordare una volpe e viene infatti chiamato anche "fat fox", ovvero "volpe grassa". Inoltre, uno dei nomi usati dai cinesi per l'animale è hǔo hú (火狐), che letteralmente significa proprio "volpe di fuoco" ed è utilizzato anche per indicare la volpe rossa.
Il 3 dicembre 2010, Mozilla Foundation ha annunciato di aver adottato due cuccioli femmina di panda rosso, nati il 14 giugno allo zoo di Knoxville, in Tennessee.
A differenza di Mozilla Suite, il precedente prodotto di punta di Mozilla Foundation, Firefox non è una suite di applicazioni, ma un browser web. La filosofia progettuale punta alla facilità d'uso, alla stabilità, alla personalizzazione, al rispetto degli standard web, alla sicurezza, alla compattezza e alla velocità.
Per visualizzare le pagine web, Firefox sfrutta Gecko come motore di rendering, il quale supporta gran parte dei nuovi standard web oltre ad alcune caratteristiche che sono state progettate come estensioni a quest'ultimi.
Firefox è stato progettato come prodotto multipiattaforma, ed è disponibile per sistemi GNU/Linux, Microsoft Windows, Mac OS X, OS/2 e Solaris. Firefox condivide con la Mozilla Suite, oltre a buona parte del codice sorgente, la natura di software libero.
Firefox è nato nel settembre 2002 come una sperimentazione interna del gruppo di sviluppo di Mozilla. Ai tempi, con il progetto ancora finanziato dalla Netscape Communication Corporation, l'autonomia decisionale dei programmatori riguardo alle scelte di fondo del progetto era in qualche modo limitata e non era inusuale che si cercasse una maggiore libertà di azione in piccoli progetti non ufficiali. Dave Hyatt (ora responsabile del browser Safari) e Blake Ross diedero dunque vita a Firefox come sperimentazione sull'usabilità e per dimostrare come fosse possibile adottare un approccio diverso nella produzione di un browser targato Mozilla.
Tra le sue caratteristiche vi sono un filtro integrato contro le finestre popup, il supporto per la comunicazione sicura SSL/TLS, la funzione di tabbed browsing per la navigazione contemporanea in più siti (cosiddetta navigazione a schede), il download gratuito e il peso contenuto del file di installazione (meno di 14 megabyte per la versione per Windows).
Firefox supporta i plug-in di Netscape e di Mozilla Suite ed in più è basato su una struttura modulare che permette di aggiungere nuove funzionalità tramite l'uso delle estensioni, piccoli programmi scaricabili dal web e di facilissima integrazione in Firefox. Tra le altre estensioni si possono citare quella per la gestione delle "mouse gestures" e la Google Toolbar per la ricerca nel relativo motore di ricerca, un correttore per la lingua, una funzione di ricerca all'interno delle pagine web, segnalibri live, un download manager e la nuova awesomebar che permette di ritrovare le pagine precedentemente visitate basandosi sul titolo di queste ultime.
L'aspetto grafico del browser può essere modificato tramite i temi (l'equivalente delle skin in altri programmi).
In Firefox è possibile impostare l'apertura di più home page, digitando nell'apposita finestra i siti desiderati separati dalla barra verticale "|".
Firefox 1
Il lancio della versione 1.0 è stato un evento di notevoli dimensioni, se si considera che si tratta di software libero non commerciale. Tra le altre iniziative è stata lanciata una sottoscrizione con l'obiettivo di pubblicare una pagina pubblicitaria sul New York Times il giorno del lancio, che ha raccolto complessivamente 250.000 dollari. Nonostante una lunga campagna di testing alcuni bug abbastanza fastidiosi sono presenti nella versione 1.0 definitiva. Il più noto di questi è il bug 252371, che causa l'impossibilità di cercare una parola all'interno di un campo di testo. Per ovviare a questi problemi, nei sei mesi successivi al lancio sono state rilasciate quattro "minor releases" (cioè aggiornamenti minori), il cui scopo era quello di risolvere i bug trovati.
Firefox 1.5
Annullato il lancio della release 1.1, intesa come versione con funzionalità migliorate, relegandola a semplice "bug fix", la comunità di Mozilla ha rilasciato il 29 novembre 2005 la versione successiva alla 1.0, la 1.5, che incorpora maggiori novità di quelle che erano state pianificate inizialmente. Gli sviluppatori del browser hanno motivato il "salto" affermando che il numero di versione 1.1 avrebbe rischiato di far passare la prossima evoluzione di Firefox per una release minore, e questo non avrebbe reso giustizia al numero e all'importanza delle novità che invece porta con sé. La novità più importante è data dalla nuova versione 1.8 del motore di rendering Gecko. Come ha spiegato nel proprio blog Asa Dotzler, noto sviluppatore di Mozilla Foundation, tra la versione 1.7 (integrata nelle precedenti versioni di Firefox) e la 1.8 di Gecko vi sono 16 mesi di sviluppo: ciò sarebbe già sufficiente, secondo Dotzler, per giustificare il cambio di versione. Oltre al nuovo Gecko, Firefox 1.5 include un rinnovato sistema per l'aggiornamento del software e la gestione delle estensioni, un menu "Opzioni" profondamente riorganizzato, il supporto allo standard grafico vettoriale SVG e una suite di strumenti per la creazione di interfacce e applicazioni client basate su Firefox. L'ultimo aggiornamento è avvenuto il 30 maggio 2007 con la versione 1.5.0.12.
Firefox 2
La roadmap dello sviluppo di Firefox 2 (nome in codice Bon Echo, poi rinominato Mozilla Firefox a partire dalla versione Beta 1) ha subito vari cambiamenti in corso d'opera; la prima versione alpha fu rilasciata il 21 marzo 2006, la prima beta risale al 12 luglio mentre la release candidate al 26 settembre. La versione finale è stata rilasciata il 23 ottobre 2006, una settimana dopo il lancio di Windows Internet Explorer 7, il nuovo browser della Microsoft (principale concorrente), avvenuto il 18 ottobre e conta, sul sito ufficiale, più di 579 milioni di download. Mozilla Firefox 2 (basato sul motore grafico Gecko 1.8.1) presenta numerose innovazioni e miglioramenti rispetto alla precedente versione, con particolare attenzione verso la sicurezza e l'affidabilità.
Firefox 3
Lo sviluppo di Firefox 3 - nome in codice Gran Paradiso - è iniziato il 13 agosto 2005, qualche mese prima di quello di Firefox 2 (ovvero nel primo trimestre 2006). La prima versione alpha risale all'8 dicembre 2006, la prima beta al 20 novembre 2007 e la prima release candidate al 16 maggio 2008. La versione finale fu rilasciata il 17 giugno dello stesso anno, e al 2 luglio 2008 contava 28 340 281 download.
Durante lo sviluppo si accumularono numerosi ritardi: inizialmente, infatti, il rilascio della versione finale era previsto per il novembre del 2007. Mozilla Firefox 3, già a partire dalla prima versione alpha, non supporta più i sistemi operativi Windows 95, 98, Me e NT 4 (a causa dell'introduzione della libreria grafica Cairo 2D), e implementa la nuova versione 1.9 del motore grafico Gecko; nella versione per il sistema operativo Mac OS X è stata introdotta un'interfaccia grafica basata su Cocoa al posto di Carbon.
Firefox 3.5
La prima versione alpha di Mozilla Firefox 3.5, nato inizialmente con il nome di Firefox 3.1, venne rilasciata il 28 luglio 2008, la prima beta il 14 ottobre e la prima release candidate il 16 giugno 2009. La versione definitiva venne pubblicata il 30 giugno 2009.
Firefox 3.6
Le prime versioni di test di Firefox 3.2 vennero rese disponibili sui server della Mozilla il 2 dicembre 2008. Dopo che la versione 3.1 cambiò nome in 3.5, anche la 3.2 venne di conseguenza rinominata in 3.6. La prima versione alpha fu rilasciata il 7 agosto 2009, la prima beta il 30 ottobre, la prima release candidate l'8 gennaio 2010 e la versione finale il 21 gennaio. Tra le principali novità, questa versione ottiene un punteggio di 94/100 sui test Acid3, introduce il supporto ai font scaricabili WOFF e supporta nativamente i temi leggeri "personas". Inoltre il compilatore Javascript Tracemonkey ha subito vari miglioramenti. Con la versione 3.6.4, viene introdotta l'esecuzione separata dei plug-in (addon): Firefox, in questo modo, gestisce i plug-in tramite un processo separato. Ciò permette al browser di Mozilla di funzionare con due processi separati, tenendo quindi plug-in come Flash Player, QuickTime, ecc. separati dal navigatore ed evitando, dunque, che l'eventuale blocco di un componente aggiuntivo possa coinvolgere anche il browser (ad esempio, se Flash Player va in crash mentre si guarda un video su YouTube, si ferma il video ma non si blocca il browser).
Firefox 4
Già nel 2007 Brendan Eich, capo del team tecnico Mozilla, annunciava dei piani per Firefox 4.
Dal 20 febbraio al 13 maggio 2008 furono rilasciate alcune build preliminari. Successivamente (dal 14 maggio) tali build vennero rinominate col nome di Firefox 3.1 (Mozilla 1.9.1). La prima versione beta risale al 6 luglio 2010. A febbraio 2011 il product manager di Firefox, Mike Beltzner, ha annunciato l'intenzione di rilasciare le versioni 4, 5, 6, 7 e 8 del browser entro la fine dell'anno. La versione stabile di Firefox 4 è stata rilasciata il 22 marzo 2011. È basato sul motore di rendering Gecko 2.0. Le principali novità rispetto alle versioni precedenti sono il totale rinnovamento dell'interfaccia grafica, con l'eliminazione delle finestre di dialogo e la scomparsa dei menù degli strumenti, sostituito da un solo pulsante di raggruppamento delle funzioni (questo cambiamento è predefinito in Windows Vista e 7, mentre su Windows XP e Linux va attivato manualmente), un nuovo compilatore Javascript più veloce denominato Jaegermonkey e un maggior supporto dell'HTML5 e l'utilizzo di un processo separato (denominato plugin-container) per ogni plugin. Secondo le scheda tecnica fornita nel sito Mozilla, Firefox 4.0 risulta 6 volte più veloce di Firefox 3.6, raggiungendo nel test v8 un punteggio di 5189. Firefox 4 e successivi ottengono il punteggio di 100/100 sui test Acid 3.
Firefox 5
Lo sviluppo di Firefox 5 è iniziato subito dopo l'uscita di Firefox 4 e già dal 20 maggio 2011 sono divenute disponibili le prime beta di Firefox 5, poi rilasciato in versione definitiva il 21 giugno 2011. Questa versione supporta le animazioni CSS, e vanta un migliore rispetto degli standard HTML 5, MathML, SMIL, XHR, una migliore gestione dell'oggetto canvas, una migliore gestione della memoria e migliori prestazioni in JavaScript. In più è stata riposizionata l'opzione Do Not Track, spostandola dalla sezione "Avanzate" alla sezione "Privacy" ed è stata migliorata la sicurezza dei contenuti in WebGL. Per quanto riguarda la versione Linux, Firefox 5 fornisce una migliore integrazione con il sistema operativo.
Firefox 6
Come previsto dal nuovo ciclo di sviluppo, le prime versioni di test di Firefox 6 (chiamate Nightly) sono state rilasciate subito dopo che Firefox 5 è entrato nel canale aurora (uno stadio di sviluppo a metà tra un'alpha ed una beta). La prima versione beta è uscita in contemporanea con l'uscita di Firefox 5, il 21 giugno 2011, e la versione definitiva è uscita il 16 agosto 2011. Le novità nell'interfaccia riguardano solamente la barra degli indirizzi, dove viene ora messo in evidenza il dominio del sito che si sta visitando. Un'altra modifica minore per quanto riguarda l'interfaccia è il miglioramento dell'aspetto del site identity block. È stata ulteriormente migliorata la compatibilità con i principali standard web, come l'HTML5, con l'aggiunta dell'elemento
Firefox 7
Firefox 7, è stato rilasciato il 27 settembre 2011. L'obiettivo principale di questa versione è minimizzare il consumo di memoria RAM del 20-30% ed in alcuni casi anche del 50%, infatti grazie al progetto MemShrink lanciato da Mozilla nei mesi scorsi sembra proprio che Firefox nella sua attuale versione sia meno avido di memoria. Firefox 7 porta con sé anche un nuovo strumento per il rendering backend sviluppato per velocizzare le operazioni Canvas sui sistemi operativi Microsoft Windows. News anche per Firefox Sync: le modifiche apportate a bookmark e password saranno sincronizzate in maniera istantanea. Altra piccola novità è che ora il prefisso http:// è nascosto di default. Mozilla per il suo nuovo Firefox 7 ha anche pensato di aggiungere il supporto per la proprietà CSS text-overflow e per le specifiche Web Timing. Migliorato, inoltre, il supporto per MathML ed il protocollo WebSocket passa dalla versione 7 alla 8.
Firefox 8
Firefox 8 è stato rilasciato l'8 novembre 2011. Il nuovo browser integra molte novità, tra cui spicca principalmente un nuovo sistema degli add-on di terze parti, che sono disabilitati di default. Ora integra anche una barra di ricerca Twitter ma per ora disponibile solo in alcune lingue. È stata inserita, inoltre, un'opzione per caricare schede in modo più efficace, migliorando i tempi di avvio quando vengono ripristinate. Infine ci sono stati altri miglioramenti per quanto riguarda la gestione della memoria. Firefox 8 integra inoltre un miglioramento WebSocket e il supporto CSS hyphen per diversi linguaggi.
Il primo nome scelto fu "Phoenix" (fenice, in inglese), per simboleggiare la rinascita dalle ceneri di Netscape. Tuttavia tale nome dovette essere cambiato perché in conflitto con Phoenix Technologies, azienda produttrice di BIOS.[2] Il nome scelto fu allora "Firebird", a sua volta abbandonato perché in conflitto con il database Firebird SQL. Il nome infine divenne l'attuale "Firefox".
Bisogna ricordare che "Minefield" era il nome scelto da Mozilla per tutte le release alpha, pre-alpha, nightly e pre-nightly del suo browser Firefox. Dallo sviluppo della versione 5 "Nightly" è il nome scelto per identificare le release alpha e pre-alpha, mentre "Aurora" si riferisce alle versioni pre-beta del browser.
La parola firefox significa letteralmente volpe di fuoco, ma in inglese indica il panda rosso. Secondo Jon Hicks, autore del logo di Mozilla Firefox, il panda rosso non evocava però la giusta immagine, quindi si ispirò ad una pittura giapponese raffigurante una volpe ed il design finale del logo rappresenta effettivamente una volpe con la coda infuocata.
D'altra parte il panda rosso può ricordare una volpe e viene infatti chiamato anche "fat fox", ovvero "volpe grassa". Inoltre, uno dei nomi usati dai cinesi per l'animale è hǔo hú (火狐), che letteralmente significa proprio "volpe di fuoco" ed è utilizzato anche per indicare la volpe rossa.
Il 3 dicembre 2010, Mozilla Foundation ha annunciato di aver adottato due cuccioli femmina di panda rosso, nati il 14 giugno allo zoo di Knoxville, in Tennessee.
A differenza di Mozilla Suite, il precedente prodotto di punta di Mozilla Foundation, Firefox non è una suite di applicazioni, ma un browser web. La filosofia progettuale punta alla facilità d'uso, alla stabilità, alla personalizzazione, al rispetto degli standard web, alla sicurezza, alla compattezza e alla velocità.
Per visualizzare le pagine web, Firefox sfrutta Gecko come motore di rendering, il quale supporta gran parte dei nuovi standard web oltre ad alcune caratteristiche che sono state progettate come estensioni a quest'ultimi.
Firefox è stato progettato come prodotto multipiattaforma, ed è disponibile per sistemi GNU/Linux, Microsoft Windows, Mac OS X, OS/2 e Solaris. Firefox condivide con la Mozilla Suite, oltre a buona parte del codice sorgente, la natura di software libero.
Firefox è nato nel settembre 2002 come una sperimentazione interna del gruppo di sviluppo di Mozilla. Ai tempi, con il progetto ancora finanziato dalla Netscape Communication Corporation, l'autonomia decisionale dei programmatori riguardo alle scelte di fondo del progetto era in qualche modo limitata e non era inusuale che si cercasse una maggiore libertà di azione in piccoli progetti non ufficiali. Dave Hyatt (ora responsabile del browser Safari) e Blake Ross diedero dunque vita a Firefox come sperimentazione sull'usabilità e per dimostrare come fosse possibile adottare un approccio diverso nella produzione di un browser targato Mozilla.
Tra le sue caratteristiche vi sono un filtro integrato contro le finestre popup, il supporto per la comunicazione sicura SSL/TLS, la funzione di tabbed browsing per la navigazione contemporanea in più siti (cosiddetta navigazione a schede), il download gratuito e il peso contenuto del file di installazione (meno di 14 megabyte per la versione per Windows).
Firefox supporta i plug-in di Netscape e di Mozilla Suite ed in più è basato su una struttura modulare che permette di aggiungere nuove funzionalità tramite l'uso delle estensioni, piccoli programmi scaricabili dal web e di facilissima integrazione in Firefox. Tra le altre estensioni si possono citare quella per la gestione delle "mouse gestures" e la Google Toolbar per la ricerca nel relativo motore di ricerca, un correttore per la lingua, una funzione di ricerca all'interno delle pagine web, segnalibri live, un download manager e la nuova awesomebar che permette di ritrovare le pagine precedentemente visitate basandosi sul titolo di queste ultime.
L'aspetto grafico del browser può essere modificato tramite i temi (l'equivalente delle skin in altri programmi).
In Firefox è possibile impostare l'apertura di più home page, digitando nell'apposita finestra i siti desiderati separati dalla barra verticale "|".
Firefox 1
Il lancio della versione 1.0 è stato un evento di notevoli dimensioni, se si considera che si tratta di software libero non commerciale. Tra le altre iniziative è stata lanciata una sottoscrizione con l'obiettivo di pubblicare una pagina pubblicitaria sul New York Times il giorno del lancio, che ha raccolto complessivamente 250.000 dollari. Nonostante una lunga campagna di testing alcuni bug abbastanza fastidiosi sono presenti nella versione 1.0 definitiva. Il più noto di questi è il bug 252371, che causa l'impossibilità di cercare una parola all'interno di un campo di testo. Per ovviare a questi problemi, nei sei mesi successivi al lancio sono state rilasciate quattro "minor releases" (cioè aggiornamenti minori), il cui scopo era quello di risolvere i bug trovati.
Firefox 1.5
Annullato il lancio della release 1.1, intesa come versione con funzionalità migliorate, relegandola a semplice "bug fix", la comunità di Mozilla ha rilasciato il 29 novembre 2005 la versione successiva alla 1.0, la 1.5, che incorpora maggiori novità di quelle che erano state pianificate inizialmente. Gli sviluppatori del browser hanno motivato il "salto" affermando che il numero di versione 1.1 avrebbe rischiato di far passare la prossima evoluzione di Firefox per una release minore, e questo non avrebbe reso giustizia al numero e all'importanza delle novità che invece porta con sé. La novità più importante è data dalla nuova versione 1.8 del motore di rendering Gecko. Come ha spiegato nel proprio blog Asa Dotzler, noto sviluppatore di Mozilla Foundation, tra la versione 1.7 (integrata nelle precedenti versioni di Firefox) e la 1.8 di Gecko vi sono 16 mesi di sviluppo: ciò sarebbe già sufficiente, secondo Dotzler, per giustificare il cambio di versione. Oltre al nuovo Gecko, Firefox 1.5 include un rinnovato sistema per l'aggiornamento del software e la gestione delle estensioni, un menu "Opzioni" profondamente riorganizzato, il supporto allo standard grafico vettoriale SVG e una suite di strumenti per la creazione di interfacce e applicazioni client basate su Firefox. L'ultimo aggiornamento è avvenuto il 30 maggio 2007 con la versione 1.5.0.12.
Firefox 2
La roadmap dello sviluppo di Firefox 2 (nome in codice Bon Echo, poi rinominato Mozilla Firefox a partire dalla versione Beta 1) ha subito vari cambiamenti in corso d'opera; la prima versione alpha fu rilasciata il 21 marzo 2006, la prima beta risale al 12 luglio mentre la release candidate al 26 settembre. La versione finale è stata rilasciata il 23 ottobre 2006, una settimana dopo il lancio di Windows Internet Explorer 7, il nuovo browser della Microsoft (principale concorrente), avvenuto il 18 ottobre e conta, sul sito ufficiale, più di 579 milioni di download. Mozilla Firefox 2 (basato sul motore grafico Gecko 1.8.1) presenta numerose innovazioni e miglioramenti rispetto alla precedente versione, con particolare attenzione verso la sicurezza e l'affidabilità.
Firefox 3
Lo sviluppo di Firefox 3 - nome in codice Gran Paradiso - è iniziato il 13 agosto 2005, qualche mese prima di quello di Firefox 2 (ovvero nel primo trimestre 2006). La prima versione alpha risale all'8 dicembre 2006, la prima beta al 20 novembre 2007 e la prima release candidate al 16 maggio 2008. La versione finale fu rilasciata il 17 giugno dello stesso anno, e al 2 luglio 2008 contava 28 340 281 download.
Durante lo sviluppo si accumularono numerosi ritardi: inizialmente, infatti, il rilascio della versione finale era previsto per il novembre del 2007. Mozilla Firefox 3, già a partire dalla prima versione alpha, non supporta più i sistemi operativi Windows 95, 98, Me e NT 4 (a causa dell'introduzione della libreria grafica Cairo 2D), e implementa la nuova versione 1.9 del motore grafico Gecko; nella versione per il sistema operativo Mac OS X è stata introdotta un'interfaccia grafica basata su Cocoa al posto di Carbon.
Firefox 3.5
La prima versione alpha di Mozilla Firefox 3.5, nato inizialmente con il nome di Firefox 3.1, venne rilasciata il 28 luglio 2008, la prima beta il 14 ottobre e la prima release candidate il 16 giugno 2009. La versione definitiva venne pubblicata il 30 giugno 2009.
Firefox 3.6
Le prime versioni di test di Firefox 3.2 vennero rese disponibili sui server della Mozilla il 2 dicembre 2008. Dopo che la versione 3.1 cambiò nome in 3.5, anche la 3.2 venne di conseguenza rinominata in 3.6. La prima versione alpha fu rilasciata il 7 agosto 2009, la prima beta il 30 ottobre, la prima release candidate l'8 gennaio 2010 e la versione finale il 21 gennaio. Tra le principali novità, questa versione ottiene un punteggio di 94/100 sui test Acid3, introduce il supporto ai font scaricabili WOFF e supporta nativamente i temi leggeri "personas". Inoltre il compilatore Javascript Tracemonkey ha subito vari miglioramenti. Con la versione 3.6.4, viene introdotta l'esecuzione separata dei plug-in (addon): Firefox, in questo modo, gestisce i plug-in tramite un processo separato. Ciò permette al browser di Mozilla di funzionare con due processi separati, tenendo quindi plug-in come Flash Player, QuickTime, ecc. separati dal navigatore ed evitando, dunque, che l'eventuale blocco di un componente aggiuntivo possa coinvolgere anche il browser (ad esempio, se Flash Player va in crash mentre si guarda un video su YouTube, si ferma il video ma non si blocca il browser).
Firefox 4
Già nel 2007 Brendan Eich, capo del team tecnico Mozilla, annunciava dei piani per Firefox 4.
Dal 20 febbraio al 13 maggio 2008 furono rilasciate alcune build preliminari. Successivamente (dal 14 maggio) tali build vennero rinominate col nome di Firefox 3.1 (Mozilla 1.9.1). La prima versione beta risale al 6 luglio 2010. A febbraio 2011 il product manager di Firefox, Mike Beltzner, ha annunciato l'intenzione di rilasciare le versioni 4, 5, 6, 7 e 8 del browser entro la fine dell'anno. La versione stabile di Firefox 4 è stata rilasciata il 22 marzo 2011. È basato sul motore di rendering Gecko 2.0. Le principali novità rispetto alle versioni precedenti sono il totale rinnovamento dell'interfaccia grafica, con l'eliminazione delle finestre di dialogo e la scomparsa dei menù degli strumenti, sostituito da un solo pulsante di raggruppamento delle funzioni (questo cambiamento è predefinito in Windows Vista e 7, mentre su Windows XP e Linux va attivato manualmente), un nuovo compilatore Javascript più veloce denominato Jaegermonkey e un maggior supporto dell'HTML5 e l'utilizzo di un processo separato (denominato plugin-container) per ogni plugin. Secondo le scheda tecnica fornita nel sito Mozilla, Firefox 4.0 risulta 6 volte più veloce di Firefox 3.6, raggiungendo nel test v8 un punteggio di 5189. Firefox 4 e successivi ottengono il punteggio di 100/100 sui test Acid 3.
Firefox 5
Lo sviluppo di Firefox 5 è iniziato subito dopo l'uscita di Firefox 4 e già dal 20 maggio 2011 sono divenute disponibili le prime beta di Firefox 5, poi rilasciato in versione definitiva il 21 giugno 2011. Questa versione supporta le animazioni CSS, e vanta un migliore rispetto degli standard HTML 5, MathML, SMIL, XHR, una migliore gestione dell'oggetto canvas, una migliore gestione della memoria e migliori prestazioni in JavaScript. In più è stata riposizionata l'opzione Do Not Track, spostandola dalla sezione "Avanzate" alla sezione "Privacy" ed è stata migliorata la sicurezza dei contenuti in WebGL. Per quanto riguarda la versione Linux, Firefox 5 fornisce una migliore integrazione con il sistema operativo.
Firefox 6
Come previsto dal nuovo ciclo di sviluppo, le prime versioni di test di Firefox 6 (chiamate Nightly) sono state rilasciate subito dopo che Firefox 5 è entrato nel canale aurora (uno stadio di sviluppo a metà tra un'alpha ed una beta). La prima versione beta è uscita in contemporanea con l'uscita di Firefox 5, il 21 giugno 2011, e la versione definitiva è uscita il 16 agosto 2011. Le novità nell'interfaccia riguardano solamente la barra degli indirizzi, dove viene ora messo in evidenza il dominio del sito che si sta visitando. Un'altra modifica minore per quanto riguarda l'interfaccia è il miglioramento dell'aspetto del site identity block. È stata ulteriormente migliorata la compatibilità con i principali standard web, come l'HTML5, con l'aggiunta dell'elemento
Firefox 7
Firefox 7, è stato rilasciato il 27 settembre 2011. L'obiettivo principale di questa versione è minimizzare il consumo di memoria RAM del 20-30% ed in alcuni casi anche del 50%, infatti grazie al progetto MemShrink lanciato da Mozilla nei mesi scorsi sembra proprio che Firefox nella sua attuale versione sia meno avido di memoria. Firefox 7 porta con sé anche un nuovo strumento per il rendering backend sviluppato per velocizzare le operazioni Canvas sui sistemi operativi Microsoft Windows. News anche per Firefox Sync: le modifiche apportate a bookmark e password saranno sincronizzate in maniera istantanea. Altra piccola novità è che ora il prefisso http:// è nascosto di default. Mozilla per il suo nuovo Firefox 7 ha anche pensato di aggiungere il supporto per la proprietà CSS text-overflow e per le specifiche Web Timing. Migliorato, inoltre, il supporto per MathML ed il protocollo WebSocket passa dalla versione 7 alla 8.
Firefox 8
Firefox 8 è stato rilasciato l'8 novembre 2011. Il nuovo browser integra molte novità, tra cui spicca principalmente un nuovo sistema degli add-on di terze parti, che sono disabilitati di default. Ora integra anche una barra di ricerca Twitter ma per ora disponibile solo in alcune lingue. È stata inserita, inoltre, un'opzione per caricare schede in modo più efficace, migliorando i tempi di avvio quando vengono ripristinate. Infine ci sono stati altri miglioramenti per quanto riguarda la gestione della memoria. Firefox 8 integra inoltre un miglioramento WebSocket e il supporto CSS hyphen per diversi linguaggi.
martedì 8 novembre 2011
Accadde oggi. 8 Novembre 1934. L'Accademia di Svezia assegna il Premio Nobel per la letteratura a Luigi Pirandello.
Pirandello, figlio di Stefano e Caterina Ricci Gramitto, appartenenti a famiglie di agiata condizione borghese, dalle tradizioni risorgimentali, nacque nel 1867 in località Càvusu vicino Girgenti, luogo che al momento della sua nascita aveva cambiato la sua denominazione originaria in "Caos".
Nell'imminenza del parto che doveva avvenire a Porto Empedocle, per un'epidemia di colera che stava colpendo la Sicilia, il padre Stefano aveva deciso di trasferire la famiglia in una isolata tenuta di campagna per evitare il contatto con la pestilenza. Porto Empedocle, prima di chiamarsi così, era una borgata (Borgata Molo) di Girgenti (l'odierna Agrigento).
Quando nel 1853 si decise che la borgata divenisse comune autonomo «La linea di confine fra i due comuni venne fissata all'altezza della foce di un fiume essiccato che tagliava in due la contrada chiamata "u Càvuso" o "u Càusu" (pantaloni)...Questo Càvuso apparteneva metà al nuovo comune di Porto Empedocle e l'altra metà al Comune di Girgenti...A qualche impiegato dell'ufficio anagrafe parse che non era cosa [che si scrivesse che qualcuno fosse nato in un paio di pantaloni] e cangiò quel volgare "Càusu" in "Caos"».
Il padre, Stefano Pirandello, aveva partecipato tra il 1860 e il 1862 alle imprese garibaldine; aveva sposato nel 1863 Caterina, sorella di un suo commilitone, Rocco Ricci Gramitto.
Il nonno materno di Luigi, Giovanni Ricci Gramitto, era stato tra gli esponenti di spicco della rivoluzione siciliana del 1848-49 ed escluso dall'amnistia al ritorno del Borbone era fuggito in esilio a Malta dove era morto un anno dopo, nel 1850, a soli 46 anni.
Il nonno paterno, Andrea, era stato un armatore e ricco uomo d'affari di Pra', ora quartiere di Genova. La famiglia di Pirandello viveva in una situazione economica agiata, grazie al commercio e all'estrazione dello zolfo.
L'infanzia di Pirandello non fu sempre serena ma, come lui stesso avrebbe raccontato nel 1935, caratterizzata anche dalla difficoltà di comunicare con gli adulti e in specie con i suoi genitori, in modo particolare con il padre. Questo lo stimolò ad affinare le sue capacità espressive e a studiare il modo di comportarsi degli altri per cercare di corrispondervi al meglio.
Fin da ragazzo soffriva d'insonnia e dormiva abitualmente solo tre ore per notte.
Il giovane Luigi era molto devoto alla Chiesa Cattolica grazie all'influenza che ebbe su lui una serva di famiglia, che lo avvicinò alle pratiche religiose, ma inculcandogli anche credenze superstiziose fino a convincerlo della paurosa presenza degli spiriti. La chiesa e i riti della confessione religiosa gli permettevano di accostarsi ad un'esperienza di misticismo, che cercherà di raggiungere in tutta la sua esistenza.
Si allontanò dalle pratiche religiose per un avvenimento apparentemente di poco conto: un prete aveva truccato un'estrazione a sorte per far vincere un'immagine sacra al giovane Luigi; questi rimase così deluso dal comportamento inaspettatamente scorretto del sacerdote che non volle più avere a che fare con la Chiesa, praticando una religiosità del tutto diversa da quella ortodossa.
Dopo l'istruzione elementare impartitagli da maestri privati, andò a studiare in un istituto tecnico e poi al ginnasio. Qui si appassionò subito alla letteratura. A soli undici anni scrisse la sua prima opera, "Barbaro", andata perduta. Per un breve periodo, nel 1886, aiutò il padre nel commercio dello zolfo, e poté conoscere direttamente il mondo degli operai nelle miniere e quello dei facchini delle banchine del porto mercantile.
Iniziò i suoi studi universitari a Palermo nel 1886, per recarsi in seguito a Roma, dove continuò i suoi studi di filologia romanza che poi, anche a causa di un insanabile conflitto con il rettore dell'ateneo capitolino, dovette completare su consiglio del suo maestro Ernesto Monaci, a Bonn (1889).
A Bonn, importante centro culturale di quei tempi, Pirandello seguì i corsi di filologia romanza ed ebbe l'opportunità di conoscere grandi maestri come Franz Bücheler, Hermann Usener e Richard Förster. Si laureò nel 1891 con una tesi sulla parlata agrigentina "Foni ed evoluzione fonetica del dialetto di Girgenti" (Laute und Lautentwicklung der Mundart von Girgenti), in cui descrisse il dialetto della sua città e quelli dell'intera provincia, che suddivise in diverse aree linguistiche.
Il tipo di studi gli fu probabilmente di fondamentale aiuto nella stesura delle sue opere, dato il raro grado di purezza della lingua italiana utilizzata.
Nel 1892 Pirandello si trasferì a Roma, dove poté mantenersi grazie agli assegni mensili inviati dal padre. Qui conobbe Luigi Capuana che lo aiutò molto a farsi strada nel mondo letterario e che gli aprì le porte dei salotti intellettuali dove ebbe modo di conoscere giornalisti, scrittori, artisti e critici.
Nel 1894, a Girgenti, Pirandello sposò Maria Antonietta Portulano, figlia di un ricco socio del padre. Questo matrimonio probabilmente concordato soddisfaceva anche gli interessi economici della famiglia di Pirandello. Nonostante ciò tra i due coniugi nacque veramente l'amore e la passione. Grazie alla dote della moglie, la coppia godeva di una situazione molto agiata, che le permise di trasferirsi a Roma.
Nel 1895, a completare l'amore tra gli sposi, nacque il primo figlio: Stefano, a cui seguirono due anni dopo, Rosalia (1897) e nel 1899 Fausto.
Nel 1904, un allagamento e una frana nella miniera di zolfo di Aragona di proprietà del padre, nella quale era stata investita parte della dote di Antonietta, e da cui anche Pirandello e la sua famiglia traevano un notevole sostentamento, li ridusse sul lastrico.
Questo avvenimento accrebbe il disagio mentale, già manifestatosi, della moglie di Pirandello, Antonietta. Ella era sempre più spesso soggetta a crisi isteriche, causate anche dalla gelosia, a causa delle quali o lei rientrava dai genitori in Sicilia, o Pirandello era costretto a lasciare la casa.
Solo diversi anni dopo, nel 1919, egli, ormai disperato, acconsentì che Antonietta fosse ricoverata in un ospedale psichiatrico. La malattia della moglie portò lo scrittore ad approfondire, portandolo ad avvicinarsi alle nuove teorie sulla psicoanalisi di Sigmund Freud, lo studio dei meccanismi della mente e ad analizzare il comportamento sociale nei confronti della malattia mentale.
Spinto dalle ristrettezze economiche e dallo scarso successo delle sue prime opere letterarie, e avendo come unico impiego fisso la cattedra di stilistica all'Istituto superiore di magistero femminile (che tenne dal 1897 al 1922), lo scrittore dovette impartire lezioni private di italiano e di tedesco, dedicandosi anche intensamente al suo lavoro letterario. Dal 1909 iniziò anche una collaborazione con il Corriere della Sera.
Il suo primo grande successo fu merito del romanzo Il fu Mattia Pascal, scritto nelle notti di veglia alla moglie paralizzata nelle gambe Il libro fu pubblicato nel 1904 e subito tradotto in diverse lingue. La critica non dette subito al romanzo il successo che invece ebbe tra il pubblico. Numerosi critici non seppero cogliere il carattere di novità del romanzo, come d'altronde di altre opere di Pirandello.
Perché Pirandello arrivasse al successo si dovette aspettare il 1922, quando si dedicò totalmente al teatro. Lo scrittore siciliano aveva rinunciato a scrivere opere teatrali quando l'amico Nino Martoglio gli chiese di mandare in scena nel suo Teatro Minimo presso il Teatro Metastasio di Roma alcuni suoi lavori: Lumie di Sicilia e l' Epilogo, un atto unico scritto nel 1892. Pirandello acconsentì e la rappresentazione il 9 dicembre del 1910 dei due atti unici ebbe un discreto successo. Tramite i buoni uffici del suo amico Martoglio anche Angelo Musco volle cimentarsi con il teatro pirandelliano: Pirandello tradusse per lui in siciliano Lumie di Sicilia, rappresentato con grande successo al Teatro Pacini di Catania il 1 luglio 1915. Cominciò da questa data la collaborazione con Musco che incominciò a guastarsi dopo qualche tempo per la diversità di opinioni sulla messa in scena di Musco della commedia Liolà nel novembre del 1916 al teatro Argentina di Roma. «Gravi dissensi» di cui Pirandello scriveva nel 1917 al figlio Stefano.
L'idea politica di fondo di Pirandello era legata al patriottismo risorgimentale. Una sua lettera apparsa nel 1915 sul Giornale di Sicilia testimonia gli ideali patriottici della famiglia, proprio nei primi mesi dallo scoppio della Grande Guerra durante la quale il figlio Stefano fu fatto prigioniero dagli austriaci e rinchiuso nel campo di concentramento di Pian di Boemia. Pirandello non riuscì a far liberare il figlio malato neppure con l'intervento del papa Benedetto XV.
Nella sua vita condivise alcune delle idee dei giovani Fasci siciliani e del socialismo; ne I vecchi e i giovani si nota come l'idea politica di Pirandello era stata oscurata dalla riflessione "umoristica".
Per Pirandello, i siciliani avevano subìto le peggiori ingiustizie dai vari governi italiani: è questa l'unica idea forte che ci presenta.
Nel 1924 il quotidiano L'Impero pubblicò un telegramma inviato da Pirandello a Mussolini:
« Eccellenza, sento che questo è per me il momento più proprio di dichiarare una fede nutrita e servita sempre in silenzio. Se l'E.V. mi stima degno di entrare nel Partito Nazionale Fascista, pregierò come massimo onore tenermi il posto del più umile e obbediente gregario. Con devozione intera »
Nel 1925 Pirandello è tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali fascisti, redatto da Giovanni Gentile. L'adesione di Pirandello al Fascismo fu per molti imprevista e sorprese anche i suoi più stretti amici.
Una motivazione addotta per spiegare tale scelta è che il fascismo lo riconduceva a quegli ideali patriottici e risorgimentali di cui Pirandello era convinto sostenitore, anche per le radici garibaldine del padre. Pirandello vedeva, secondo questa tesi, nel Fascismo la prima idea originale post-risorgimentale, che doveva rappresentare la "forma" nuova dell'Italia destinata a divenire modello per l'Europa.
Potrebbe apparire un punto di contatto tra Pirandello e il fascismo il sostenuto relativismo filosofico di entrambi. In realtà ben diverso è il relativismo morale fascista fondato sull'attivismo soreliano e il relativismo esistenziale pirandelliano che si richiama all'originario movimento scettico-razionale europeo della fine del XIX secolo e l'inizio del XX.
« Pirandello si fa interprete di un relativismo pessimistico, angosciato, negatore di ogni certezza, del tutto incompatibile con l'ansia attivistica o relativistica -positiva -del nostro tempo»
Un altro movente più pragmatico della sua iscrizione al partito fascista potrebbe essere ricercato nella creazione nello stesso periodo della sua nuova compagnia teatrale, che avrebbe così avuto il sostegno del regime e le relative sovvenzioni.
In ogni caso non sono infrequenti suoi scontri violenti con autorità fasciste e dichiarazioni aperte di apoliticità: « Sono apolitico: mi sento soltanto uomo sulla terra. E, come tale, molto semplice e parco; se vuole potrei aggiungere casto...». Clamoroso è il gesto del 1927, narrato da Corrado Alvaro (e riportato da G. Giudice nel suo saggio), in cui Pirandello a Roma strappa la sua tessera del partito davanti agli occhi esterrefatti del Segretario Nazionale.
Nel 1935, in nome dei suoi ideali patriottici, partecipa alla raccolta dell'"oro per la patria" donando la medaglia del premio Nobel ricevuto l'anno prima. La critica fascista non sempre esaltava le opere di Pirandello, spesso considerandole non conformi agli ideali fascisti: vi si vedeva una certa insistenza e considerazione di quella borghesia altolocata che il fascismo formalmente condannava come corrotta e decadente. Gli arzigogoli filosofici dei personaggi dei drammi borghesi pirandelliani erano considerati quanto di più lontano dall'attivismo fascista
Anche dopo l'attribuzione del Nobel parecchi lavori furono accusati dalla stampa di regime di disfattismo tanto che anche Pirandello finì tra i "controllati speciali" dell'OVRA.
Luigi Pirandello amava trascorrere ampi periodi dell'anno nella quiete di Soriano nel Cimino (VT) una amena e bella cittadina ricca di monumenti storici ed immersa nei boschi del Monte Cimino. In particolare Pirandello rimase affascinato dalla maestosità e dalla quiete di uno stupendo castagneto sito nella località di "Pian della Britta", a cui egli volle dedicare una omonima poesia, che oggi è scolpita su una lapide di marmo posta proprio in tale località.
Pirandello ambientò a Soriano nel Cimino (citando luoghi, località e personaggi realmente esistiti) anche due tra le sue più celebri novelle Rondone e Rondinella e Tomassino ed il filo d'erba. A Soriano nel Cimino, è rimasto vivo ancora oggi il ricordo di Pirandello a cui sono dedicati monumenti, lapidi e strade.
La guerra fu un'esperienza dura per Pirandello; il figlio Stefano venne infatti imprigionato dagli austriaci, e, una volta rilasciato, ritornò in Italia gravemente malato e con i postumi di una ferita. Durante la guerra, inoltre, le condizioni psichiche della moglie si aggravarono al punto da rendere inevitabile il ricovero in manicomio (1919).
Dopo la guerra, lo scrittore si immerse in un lavoro frenetico, dedicandosi soprattutto al teatro. Nel 1925 fondò la "Compagnia del teatro d'arte" con due grandissimi interpreti dell'arte pirandelliana: Marta Abba e Ruggero Ruggeri. Con questa compagnia cominciò a viaggiare per il mondo: le sue commedie vennero rappresentate anche nei teatri di Broadway. Nel 1929 gli venne conferito il titolo di Accademico d'Italia. Nel giro di un decennio arrivò ad essere il drammaturgo di maggior fama nel mondo, come testimonia il premio Nobel per la letteratura ricevuto nel 1934.
Grande appassionato di cinematografia, mentre assisteva a Cinecittà alle riprese di un film tratto dal suo "Il fu Mattia Pascal", si ammalò di polmonite. Aveva già subito due attacchi di cuore, e il suo corpo, ormai segnato dal tempo e dagli avvenimenti della vita, non sopportò oltre. Pirandello morì lasciando incompiuto un nuovo lavoro teatrale, I giganti della montagna.
Il regime fascista avrebbe voluto esequie di Stato. Vennero invece rispettate le sue volontà espresse nel testamento: "Carro d'infima classe, quello dei poveri. Nudo. E nessuno m'accompagni, né parenti né amici. Il carro, il cavallo, il cocchiere e basta. Bruciatemi". Per sua volontà il corpo fu cremato, per evitare postume consacrazioni cimiteriali e monumentali. Le sue ceneri furono portate nella sua tenuta di contrada "Caos" e solo dopo un po' di anni furono incassate in una scultura monolitica.
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